Preparazione dello sci fai da te [Parte 3 - La sciolina]

Pubblicato il 17/05/2020

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Con le lamine ben affilate come visto nella seconda parte dell'articolo, possiamo passare alla sciolinatura.
Ecco i materiali che servono:

  • un banco da lavoro stabile e delle morse apposite per lamine e sciolinatura (sono kit composti da 3 morse)
  • elastici a fascetta per tenere "premuti" gli skistop
  • sciolina adeguata alle condizioni neve
  • ferro per stesura di sciolina 
  • nastro adesivo di mascheratura (vale a dire lo scotch giallo, spesso utilizzato dagli imbianchini)
  • spatola in plexiglass con spessore di almeno 3mm
  • set di spazzole (in bronzo, in nylon e in crine)

La scelta della sciolina è di per sè parte fondamentale della professione di skiman: è quasi un'arte e non è semplice, non basterebbe un intero articolo a coprire il tema e non c'è limite alla ricercatezza per trovare il materiale perfetto. Una regola generale è che più una sciolina è performante e più è limitata a condizioni specifiche della neve quindi per il fai da te casalingo andare a ricercare scioline molto costose e molto performanti rischia di essere controproducente dato che nella migliore delle ipotesi daremo la sciolina la sera prima di una gara basandoci su previsioni del tempo e ipotesi approssimative. Prendere scioline in cera di qualità è un buon compromesso che permette di poter fare un ottimo lavoro ma senza rischiare di commettere gravi errori nella scelta e su questa tipologia di sciolina si concentrerà l'articolo.
Personalmente credo che una sciolina che conferisca scorrevolezza allo sci permetta all'atleta di esprimersi al meglio e guadagnare secondi rispetto ad una prestazione mediocre; la differenza di pochi centesimi rispetto ad una sciolina più performante, non vale il rischio di sbagliare e fornire uno sci poso scorrevole. Partiamo quindi dal presupposto di aver verificato le temperature ed aver scelto una sciolina adeguata in cera. 

Procediamo quindi appoggiando lo sci sulle morse esterne, tenendo la soletta in alto e lo fissiamo mediante la morsa centrale; il primo passo è rimuovere i residui di sciolina precedente, si può fare in 2 modi:

  1. solventi appositi deceranti: imbeviamo col solvente e facciamo scorrere uno scottex lungo tutto lo sci, attendiamo qualche secondo per spazzolare energicamente con una spazzola rigida (in genere la spazzola in bronzo è adatta)
    • questo metodo è rapido e funzionale ma il solvente alla lunga può seccare la soletta; quindi è bene non usarlo troppo frequentemente
  2. stendiamo uno strato di sciolina (anche di riciclo) e la raschiamo via subito a seguire, senza attendere che si asciughi
    • questo metodo si basa sul principio che la nuova sciolina sciolta si fonda con i residui della precedente; utilizzando la spatola quando la sciolina non è ancora secca, rimuoveremo un impasto ancora gommoso/colloso che trascinerà fuori con sè anche i micro residui della precedente sciolinatura.

Attenzione: da questo momento in poi, tutte le operazioni dovranno avvenire nella direzione di avanzamento dello sci, quindi dalla punta alla coda, questo conferirà la scorrevolezza desiderata.

Per rimuovere tutti i residui pasiamo una spazzola a setole rigide (es. setole in bronzo) e poi puliamo lo sci con un panno dai residui. In questa fase è consigliabile applicare il nastro di mascheratura sui 2 lati dello sci lungo attacchi e piastre per evitare che la sciolina sciolta finisca negli anfratti degli attacchi, delle piastre o degli skistop. 

Finalmente possiamo accendere il ferro alla temperatura indicata sulla sciolina; mentre il ferro va in temperatura, facciamo scorrere il blocco di cera a freddo sulla soletta in modo da applicarne una prima leggera patina a freddo; questo suggerimento darà una leggera protezione ulteriore alla soletta per evitare che un errore nella stesura col ferro possa rovinarla (in gergo, bruciarla).

Quando il ferro è in temperatura, lo giriamo con il piatto rovente inclinato verticalmente a circa 30° ed appoggiamo la sciolina sul piatto del ferro in modo che inizi a gocciolare sulla soletta dello sci come nell'immagine. La faremo gocciolare lungo tutto lo sci e subito dopo andremo a passare il ferro lentamente sulle goccie di cera (che nel frattempo si saranno indurite a contatto con la soletta fredda).

Attenzione!!! Il ferro può bruciare la soletta se lasciato a lungo nello stesso punto: dovremo passare sulle goccie abbastanza lentamente da scioglierle e creare uno strato di sciolina omogeneo su tutta la larghezza della soletta ma senza soffermarci troppo a lungo sullo stesso punto; è bene osservare i numerosi video che si trovano in rete per farsi un'idea della velocità da tenere. Se la sciolina alla fine della prima passata non è omongenea, possiamo ripartire dalla punta e fare una seconda passata; lo strato ormai sottile dovrebbe sciogliersi più agevolmente e permettere di passare rapidamente, ottenendo un risultato più omogeneo. 

Una volta stesa la sciolina, aspettiamo che asciughi per un tempo non inferiore a 30 minuti, salvo diversa indicazione della sciolina. Nel frattempo, possiamo stendere la sciolina sugli altri sci da preparare.

Trascorso il tempo di asciugatura è necessario raschiare via tutta la sciolina mediante lo spigolo di una spatola di plexiglass. Avete letto bene, la raschiamo via tutta! (ma non è proprio vero...)

Facendo passare lo spigolo della spatola più volte (seguendo sempre la direzione di marcia dello sci e spingendo vigorosamente con i 2 pollici), toglieremo in effetti tutta la sciolina che abbiamo steso, tranne quella che è andata a colmare i micro solchi dell'impronta; infatti la sciolina rende lo sci scorrevole quando va a riempire i questi forellini, ma lo rende molto più lento se ne viene lasciato uno strato che sovrasta la soletta; in questo caso si ha l'impressione di sentire lo sci che si incolla sulla neve, quindi non abbiate timore a rimuovere con vigore tutto lo strato visibile.
Da notare per chi fa gare ed utilizza il paio di sci anche nel pre-gara, è consuetudine lasciare un minimo strato di sciolina in più per far si che la raschiatura finale avvenga da parte dell'allenatore o dello skiman pochi minuti prima della partenza.

Dopo aver raschiato, andremo a spazzolare vigorosamente lo sci più volte (ancora una volta rispettando il senso di marcia) con una spazzola in nylon di media rigidità e poi faremo lo stesso con una spazzola in crine per ottenere una finitura e una scorrevolezza perfetta.

Al termine dell'operazione (soprattutto se fatta su diversi paia di sci) dovreste avere le braccia stanche, un po' di mal di schiena ma tanta soddisfazione nel vedere uno sci perfetto!
Ci saranno scaglie di sciolina ovunque sul banco da lavoro ma non affrettatevi a buttarle! La cera raschiata si può raccogliere ed utilizzare ad esempio per rimuovere i residui precedenti oppure per essere nuovamente sciolta ed utilizzata per sciolinare senza troppe pretese (ad esempio per una sciata in campo libero o un allenamento).
La sciolina ottenuta con i rimasugli (spesso mischiando varie tipologie), viene chiamata in gergo "sciolina da pentolino", perchè può essere sciolta in modo casereccio in un pentolino e data sullo sci con un pennello. Seppur molto artigianale, questa modalità può essere utilizzata anche per la sciolina normale e permette di risparmiare i circa 60€ dell'acquisto di un ferro specifico. Qualcuno utilizza anche il vecchio ferro da stiro di casa, questo è invece sconsigliato perchè la sciolina penetra nei fori del ferro resta lì, bruciandosi e mischiandosi ampiamente a quella successiva... Meglio allora il pentolino e il pennello che permettono ottimi risultati.

Ora sapete come avere lo sci perfetto ad ogni uscita, ad ogni allenamento quindi...  niente più scuse!
Ricordatevi che la magia la fa il mago, non la bacchetta; quindi testa bassa e impegno per seguire tutti i consigli dei nostri super allenatori e migliorarci ogni giorno!
A tutta!


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