Preparazione dello sci fai da te [Parte 1 - Le basi]

Pubblicato il 11/05/2018

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Sicuramente tutti sanno quanto sia bello sciare con gli sci appena usciti dal laboratorio. Forse non tutti sanno che con un po' del proverbiale olio di gomito è possibile ritrovare quelle sensazioni ad ogni uscita ma per farlo bisogna prima comprendere il signifiato delle operazioni effettuate nella preparazione.

Innanzitutto partiamo dall'idea che ciò che si fa "a mano" serve per ripristinare (o anche raffinare) il lavoro di base fatto dai macchinari dei laboratori. Infatti la planarità della soletta, l'impronta e la fresatura planare della lamina e la creazione dell'angolo di tuning e dell'angolatura della lamina sono operazioni che non sarebbe praticabile fare a mano.

Per capire cosa possiamo fare a mano a casa nostra è quindi necessario capire prima cosa viene fatto su uno sci quando lo portiamo presso il nostro laboratorio di fiducia.

Solitamente chiediamo "fondo lamine e sciolina!" e magari qualcuno aggiunge anche "impronta"; forse chi fa gare chederà uno specifico angolo per le lamine (ad esempio 87°) e un tuning (ad esempio 0,5°); vediamo di che si tratta con un'immagine.

Come vedete nel secondo disegno dell'immagine, l'angolo della lamina viene ottenuto fresando il fianco ed è misurato rispetto al piano della soletta; l'altro angolo che viene fresato alla base della lamina è chiamato "tuning"; il Tuning è un angolo minimo, varia in genere da 0.5° ad 1°.
Il tuning va di fatto a ridurre l'angolo effettivo della lamina; anche se a prima vista potrebbe sembrare controproducente per la tenuta, in realtà il tuning permette un inserimento in curva agevole e rende la sciata molto più facile e divertente. Per questo motivo, qualunque lavboratorio effettua sempre un tuning che varia in base al livello dello sciatore o alle sue richieste specifiche.

Un'altra importante operazione, che viene fatta dopo aver reso la soletta planare, è l'impronta (detta anche traccia). L'impronta è una specie di "disegno" effettuato da apposite macchine che creano una trama sul fondo dello sci simile a quella visibile nell'immagine.

L'impronta serve per far defluire meglio le micro gocce d'acqua che si creano sotto lo sci per effetto dell'attrito, in pratica fa aumentare la scorrevolezza dello sci, caratteristica che lo rende più maneggevole oltre a garantire un pizzico di velocità in più.
L'impronta è creata mediante una trama di micro scalfiture che possono essere di diverse tipologie a seconda delle diverse condizioni della neve, variano soprattutto in base alla temperatura.
Da un certo punto di vista, l'impronta predispone lo sci per essere sciolinato; viceversa la sciolinatura ottimizza il lavoro svolto dall'impronta; la sciolina, infatti, va a colmare quei microscopici fori generati dall'impronta, massimizzandone l'effetto e portando lo sci alla sua massima scorrevolezza.


Salvo particolari richieste, solitamente i laboratori applicano sempre scioline standard adatte a tutti i tipi di neve subito dopo l'operazione di tracciatura; queste scioline vanno bene su qualunque tipologia di neve ma non eccellono in nessuna condizione.

Lo sci è quindi perfetto, pronto per farci divertire, ma questo idillio finirà presto, ecco perchè è bene sapere come porvi rimedio (almeno fino al prossimo giro in laboratorio).
Nelle prossime parti, vedremo come.
A tutta!


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